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MODELLO EAS: Esordio vincente

Data di pubblicazione: 15/01/2010

Positiva la collaborazione tra uffici finanziari e terzo settore per l’invio delle comunicazioni rilevanti ai fini fiscali.
Sono ben 221.000 i modelli Eas inviati dagli enti associativi, entro la scadenza del 31 dicembre, all’Agenzia delle Entrate per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali.

Il dato testimonia l’efficacia della collaborazione tra gli uffici finanziari e il terzo settore. Il dialogo paga.

Il modello è stato presentato dagli enti associativi di natura privatistica, incluse le società sportive dilettantistiche e le organizzazioni di volontariato, per godere dei benefici fiscali ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva.
L’adempimento, introdotto dall’articolo 30 del Dl 185/2008 (decreto “anticrisi”), è finalizzato alla verifica dei requisiti utili per godere dei benefici fiscali ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva.

Per aiutare le associazioni, gli uffici dell’Agenzia, dislocati su tutto il territorio nazionale, hanno prestato assistenza alla compilazione e all’invio del modello in via telematica.

Si ricorda che la procedura, già adottata in altri Paesi europei, consente di rafforzare la capacità di controllo dell’Amministrazione e concorre così a contrastare la concorrenza sleale tra operatori.

www.agenziaentrate.it


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