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Conclusa l'Assemblea del Volontariato ItalianoData di pubblicazione: 09/12/2009In allegato, il Documento Conclusivo e l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
“E convinciamoci noi tutti che il volontariato – come ha detto il ministro Sacconi – non è un ambito accessorio della nostra convivenza, ma ne è linfa vitale, e costituisce aggiungo un elemento distintivo della qualità della nostra democrazia e del nostro vivere sociale”.
Così il Presidente della Repubblica nel suo discorso rivolto agli esponenti delle associazioni di volontariato e di terzo settore riuniti in udienza al Quirinale, il 4 dicembre. All'incontro erano presenti anche i Ministri Sacconi e Maroni. “Questa seconda assemblea nazionale si pone in un momento di crisi non solo economica ma soprattutto culturale e per questo noi crediamo che ci sia un grandissimo bisogno di riaffermare i valori di gratuità, libertà, solidarietà per la costruzione di una cultura dell'accoglienza e di una democrazia partecipata per tutti, valori che sono fondanti del volontariato e di quanti hanno scelto e scelgono questo servizio”. Così Emma Cavallaro, presidente della ConVol, nel suo intervento fatto anche a nome di Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore, Fausto Casini, coordinatore della Consulta del Volontariato, e Marco Granelli, presidente di CSVnet, promotori dell'Assemblea del Volontariato che si apre oggi a Roma. Di seguito riportiamo alcuni punti significativi del discorso nel quale il Presidente della Repubblica ha affrontato numerosi temi rilevanti per tutta la realtà del terzo settore e del volontariato. “Attenzione. I mezzi di comunicazione e noi stessi che lavoriamo nelle istituzioni siamo spesso troppo assorbiti dai comportamenti litigiosi, o comunque poco cooperativi, che caratterizzano la nostra società politica, e non guardiamo con sufficiente attenzione alle espressioni della nostra società civile, in particolare a quelle forme di aggregazione e associazione volontarie che sono capaci di favorire la coesione sociale. Dovrebbe costituire, invece, ragione di orgoglio e di conforto per il nostro paese la loro capacità di produrre ricchezza sia materiale sia morale, il loro vero e proprio potenziale di innovazione”. “Anzi, sulla strada della cooperazione tra associazioni bisognerebbe fare ulteriori passi avanti. Infatti, il nostro non è solo un paese di piccole imprese, è anche un paese di piccole associazioni di volontariato, perciò ancora più utile e meritoria è l'attività di coordinamento e prestazione di servizi svolta dai gruppi promotori di questo incontro”. “E non è solo questa la parte che chi governa è chiamato a fare. Occorre non solo non togliere ossigeno al mondo del volontariato garantendo le risorse ad esso destinate, ma bisogna anche alleggerirlo da gravami burocratici che consumano troppo tempo e preziose energie, come spesso lamentano le stesse organizzazioni. E, sullo sfondo, è necessario che procedano le iniziative di legge presentate da parlamentari di tutti gli schieramenti, volte a stimolare la revisione di un quadro normativo diventato eccessivamente complesso e spesso confuso”. In allegato, è possibile leggere l'Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Cerimonia celebrativa della giornata del volontariato. "Vogliamo prendere parola": con queste battute, il 5 dicembre, il portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero ha chiuso l'Assemblea del Volontariato Italiano i cui lavori, nella giornata conclusiva, sono stati condotti da Fausto Casini, coordinatore della Consulta per il Volontariato. Tra gli interventi significativo quello di Mario Sepi, Presidente del Cese – Comitato Economico e Sociale Europeo che ha posto l'attenzione alle tematiche legate all'Europa, ove si contano oltre 100 milioni di volontari, affermando che “il capitale sociale dell'Unione Europea deve essere salvaguardato e il volontariato ha un ruolo fondamentale nella lotta alla povertà e all'esclusione sociale”. Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione per il Sud, riallacciandosi ad uno dei temi toccati anche dal Presidente della Repubblica Napolitano, ha evidenziato che “il divario Nord Sud sta avendo segnali di vitalità importante anche se nel Sud sono più pericolosi i tentativi da parte della Pubblica di farne una stampella”. Nel suo intervento il Vice Presidente dell'Acri Antonio Miglio ha affermato “Vogliamo proseguire la collaborazione con il volontariato e il terzo settore perche li consideriamo partner strategici”. Nel presentare il documento conclusivo, approvato poi all'unanimità dall'Assemblea, Marco Granelli, presidente di CSVnet ha affermato “I CSV costituiscono un sistema diffuso e strutturato per la sua qualificazione ed è necessario che le loro risorse non siano messe in dubbio dalla crisi garantendo risorse adeguate e una loro diffusione sul territorio anche con strumenti efficacia efficienza e innovazione, come previsto dall'art.15 legge 266”. Il “Documento Conclusivo” (disponibile in allegato) assume interamente l'intervento del Presidente della Repubblica, esprime una forte richiesta di continuare il processo interno ed esterno avviato ed individua le priorità del lavoro comune del volontariato. Tra i punti che esso affronta: il processo di armonizzazione e semplificazione normativa, che prevede tra l'altro la stabilizzazione del 5 x mille, l'istituzione del registro nazionale delle ODV, il consolidamento del servizio civile; la possibilità di di svolgere il proprio ruolo propositivo in tutte le politiche pubbliche; il rafforzamento del fondo per le politiche sociali e per gli altri fondi specifici tra cui quello per la non autosufficienza; l'avvio di interventi per l'integrazione delle persone disabili; l'impegno per il raggiungimento degli obiettivi del millennio; un deciso cambiamento della parte “immigrazione” del decreto Sicurezza e una politica di integrazione che riconosca il diritto di asilo e di cittadinanza. Applaudito da tutta l'assemblea il punto che esprime “netta contrarietà alla vendita all'asta degli immobili sequestrati alla mafia”. Andrea Olivero ha concluso così: “I lavori di oggi segnano l'avvio di un nuovo percorso. Oggi si apre una stagione particolare: vogliamo prendere la parola ed affermare la nostra autonoma politicità che è emersa forte da questi due giorni di lavori. Siamo autonomamente schierati. Accettiamo la sfida del Libro Bianco: e vogliamo essere protagonisti del processo che disegna e con quest'obiettivo stiamo preparando un Libro Verde. Come ha detto ieri il Presidente Napolitano abbiamo una grande responsabilità: il nostro lavoro è un elemento distintivo della qualità della nostra democrazia di cui siamo un soggetto fondamentale". www.csvnet.it Altre news
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